Iniziative da segnalare?

Info 160 x 102Se vuoi che siano presenti sui canali di comunicazione comunali eventi o iniziative di interesse della comunità di Valsamoggia, puoi segnalarle all'indirizzo: redazione@comune.valsamoggia.bo.it e la redazione valuterà le azioni di comunicazione più adatte. Per l'inserimento sul periodico bimestrale comunale (in uscita nella prima decade dei mesi pari) le iniziative vanno comunicate entro il giorno 10 del mese precedente; per i canali telematici, anche sovracomunali, le iniziative vanno segnalate entro il 20 del mese per il mese successivo.
 
 

 

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(foto di Gabriele Baldazzi)

La parte appenninica della Valle del Samoggia si snoda tra le dolci colline che segnano, a ovest di Bologna, il confine con il Modenese. Dall’alta pianura del territorio di Crespellano, la vallata sale fino agli 817 m. slm. di Savigno; regala emozioni a ogni tipo di turista e non lascia deluso il viaggiatore curioso di scoprire itinerari storico artistici inediti e, forse per questo, ancora più interessanti. Antica terra di confine tra Impero e Papato, ancora oggi conserva traccia dei castelli e delle fortificazioni che sorsero ai tempi della Contessa Matilde di Canossa, il cui dominio segnò nel Medioevo la storia del territorio. Cuore della vallata è il Parco Regionale dell’Abbazia di Monteveglio, un’area storico ambientale protetta volta alla fruibilità didattica e turistica del territorio. Al centro del Parco sono i resti di un castello di matildica memoria e l’antichissima Abbazia di Santa Maria, con tutto il fascino della loro storia.

Poi c’è Castello di Serravalle, intatto nel suo mistero di borgo medievale con immancabile fantasma, e Bazzano, piccola città d’arte, dominata dalla Rocca dei Bentivoglio. Nei dintorni di Crespellano si possono poi scoprire alcune tra le più belle residenze di campagna della nobiltà senatoria bolognese: gioielli di arte e di architettura che impreziosiscono dal Seicento la campagna tra la Via Emilia e la strada Bazzanese.

Per gli amanti della natura, non va dimenticato che le colline della Valsamoggia rappresentano un vero e proprio manuale di geologia a cielo aperto, segnato dalla spettacolare morfologia dei calanchi. Percorrendo questi sentieri, si ricalcano in parte i tracciati dell’antica via di pellegrinaggio “Cassìola”, che, lungo il crinale tra Samoggia e Panaro, permetteva ai viandanti di raggiungere i più alti valichi appenninici per Pistoia, e da lì Lucca e il Tirreno.

Fitto è anche il calendario degli eventi che animano il territorio in tutte le stagioni e offrono spesso un’occasione da non perdere per accedere a strutture non sempre aperte al pubblico.

(fonte: Guida della Provincia di Bologna)