Manutenzione fossi stradali

fossiNegli ultimi anni i cambiamenti climatici, ormai evidenti a tutti, hanno comportato sempre più frequenti eventi meteorologici di elevata intensità in un intervallo di tempo molto ristretto: è quindi particolarmente importante per la sicurezza idraulica del territorio garantire il rapido allontanamento delle acque di pioggia verso la pianura.

Infatti se non viene mantenuta in piena efficienza la rete idrografica superficiale minore (scoline e fossi a margine delle strade private e pubbliche, comunali o provinciali), lo scorrimento non è garantito e si verificano fenomeni di allagamento delle strade stesse ma anche delle proprietà contigue, spesso con gravi danni sia per la collettività che per i privati.
Ricordiamo che spetta ai proprietari frontisti la manutenzione delle sponde dei fossi, compresa la banchina stradale, la rimozione dei residui di lavorazione, foglie, vegetazione, terriccio, la pulizia degli imbocchi intubati e dei tratti tombati, la rimozione dei rifiuti ed il mantenimento delle quote di scorrimento, l'eventuale ripristino dei fossi quando interrati nel tempo.
La materia è regolata dal Regolamento di Polizia Urbana e Rurale e dall'art. 32 del Codice della Strada: il mancato rispetto di questi obblighi può anche essere sanzionato dagli organi di vigilanza preposti (Polizia Municipale, Corpo Forestale dello Stato, Guardie Ecologiche Volontarie, ecc).
L'operazione di pulizia va fatta almeno due volte l'anno: entro il 31 maggio per il periodo primaverile, poi di nuovo entro il 30 settembre

Invitiamo quindi tutti a collaborare attivamente alla protezione “diffusa“ del nostro territorio.