Limitazioni all'uso extradomestico di acqua e sospensione prelievi dai corsi d'acqua

Nell’ultimo periodo le precipitazioni scarse e le temperature elevate hanno causato una forte diminuzione nella portata idrica nella grande maggioranza dei corsi d'acqua a carattere torrentizio del territorio regionale; inoltre le previsioni meteorologiche prevedono anche per il prossimo periodo assenza di pioggia ed innalzamenti delle temperature. Arpae ha disposto quindi la sospensione dei prelievi da vari corsi d’acqua, tra cui il Samoggia, il Lavino e loro affluenti e il Reno in vari tratti. Inoltre, dal 1 luglio al 30 settembre, è vietato prelevare acqua dalla rete idrica tra le 8 e le 21 per usi extradomestici.

Limitazioni all'uso di acqua potabile per usi extradomestici

Ricordiamo che, dal 01 luglio al 30 settembre di ogni anno, durante la fascia oraria compresa fra le ore 08.00 e le ore 21.00, è vietato prelevare dalla rete idrica l’acqua potabile per farne un uso extra-domestico, in particolare per l’annaffiamento di orti, giardini e per il lavaggio degli automezzi. Se l’annaffiamento avviene con impianti automatici, bisognerà comunque evitare inutili sprechi d’acqua. Il riempimento delle piscine, sia pubbliche che private, nonché il rinnovo, anche parziale, dell’acqua è consentito esclusivamente previo accordo con il personale del gestore della rete di acquedotto. Il divieto è sancito dal regolamento di polizia urbana e rurale (art. 7), dal quale sono esclusi gli annaffiamenti dei campi di calcio con manto erboso, i campi da tennis in terra battuta, i giardini e parchi di uso pubblico se l’organizzazione del servizio non consente l’annaffiamento notturno, nonché i servizi pubblici di igiene urbana. 

Sospensione prelievi dai corsi d'acqua

Arpae ha disposto quindi la sospensione dei prelievi da vari corsi d’acqua, tra cui il Samoggia, il Lavino e loro affluenti e il Reno in vari tratti (l'elenco completo è disponibile nel testo del provvedimento di Arpae, v. sotto).

In deroga alla sospensione, sono consentiti:
1) le derivazioni ad uso consumo umano, finalizzate a garantire l'approvvigionamento idropotabile, che a norma delle vigenti leggi è prioritario rispetto a tutti gli altri utilizzi;
2) i prelievi destinati esclusivamente all’abbeveraggio di animali da allevamento;
3) i prelievi destinati al lavaggio di materiali litoidi e comunque tutti i prelievi che comportano la restituzione pressoché totale dell’acqua prelevata in corrispondenza del punto di prelievo;
4) i prelievi destinati alla sola irrigazione: 
• delle colture fruttiviticole, orticole e florovivaistiche destinate alla commercializzazione, fino a completamento dell’attuale ciclo produttivo; 
• delle colture in fase di impianto, entro tre anni dalla messa a dimora a terra o in vaso; 
• delle colture assoggettate al regime dei Disciplinari di Produzione Integrata ed ai criteri IRRINET (utenti IRRINET ad accesso registrato)

I titolari di concessione o di autorizzazione provvisoria al prelievo, che prelevano tramite pompe, devono rimuovere dal corso d'acqua la parte terminale delle apparecchiature di prelievo o, nel caso di effettiva impossibilità,  comunicare al servizio le modalità di disattivazione.

Vedi il provvedimento completo per tutti i dettagli