A Valsamoggia M’illumino di meno tutto l’anno

millumino di meno ultime notizie17 febbraio 2016

In occasione dell’edizione 2016 di M’Illumino di Meno, la più grande campagna radiofonica di sensibilizzazione sul risparmio energetico ideata da Caterpillar che quest’anno è prevista il 19 febbraio, il Comune di Valsamoggia spegnerà per 1 ora, dalle 19 alle 20, la facciata dei Municipio di Bazzano e parzialmente le facciate degli ex Municipi delle altre municipalità. 
Un segnale simbolico perché l’illuminazione pubblica, così come tutta l’energia utilizzata negli edifici pubblici proviene da fonti rinnovabili ed è certificata GO (garanzia di origine).

Sull’ambiente il Comune è all’avanguardia: tutta l’energia utilizzata per l’illuminazione pubblica e gli edifici di proprietà pubblica proviene da fonti rinnovabili ed è certificata GO. E a Monteveglio è nata e funziona la prima scuola senza il tubo del gas.

Valsamoggia, 17 febbraio 2016 - In occasione dell’edizione 2016 di M’Illumino di Meno, la più grande campagna radiofonica di sensibilizzazione sul risparmio energetico ideata da Caterpillar che quest’anno è prevista il 19 febbraio, il Comune di Valsamoggia spegnerà per 1 ora, dalle 19 alle 20, la facciata dei Municipio di Bazzano e parzialmente le facciate degli ex Municipi delle altre municipalità.

Un segnale simbolico perché l’illuminazione pubblica, così come tutta l’energia utilizzata negli edifici pubblici proviene da fonti rinnovabili ed è certificata GO (garanzia di origine).

Scelte importanti che costituiscono la base di una politica energetica comunale fondata non solo sul risparmio energetico ma anche su azioni concrete a favore dell’ambiente. Per i pali dell’illuminazione pubblica (circa 3mila pali tutti geolocalizzati) a breve verrà emanato un bando per sostituire le lampadine tradizionali con tecnologia led per un risparmio stimato di circa 600mila euro all’anno. E mentre il Comune consumerà ancora meno energia, i benefici economici potranno essere riutilizzati su azioni che abbiano un peso maggiore a livello ambientale.

“Alcune zone di Valsamoggia sono assolutamente all’avanguardia – spiega il Sindaco Daniele Ruscigno –. Penso a Monteveglio dove abbiamo iniziato ormai 8 anni fa a pensare in termini ambientali a partire dai “cappotti” delle case. Non è un caso se è proprio su quel territorio che è nata la prima scuola italiana senza il tubo del gas certificata CasaKlimaGold. Una scuola inaugurata a settembre 2015, assolutamente autonoma dal punto di vista energetico sia d’estate che d’inverno, senza nessun allaccio alla rete del gas. Ora, dopo la fusione, ci stiamo impegnando per diffondere queste buone prassi sui territori di tutte le municipalità e a dimostrazione della nostra risolutezza, abbiamo in organigramma l’ufficio “energia e resilienza” che fa capo al Sindaco ed è trasversale su tutti gli altri ambiti. Al momento questo ufficio si sta concentrando sull’Ente con l’obiettivo di razionalizzare e migliorare tutto quello che è pubblico. Terminata questa prima fase, lo stesso ufficio avrà il compito di migliorare tutto il territorio”.

“Una volta che si utilizza energia pulita – dichiara Cristiano Bottone di Transition Italia – il passo successivo è passare dal consumo fossile a quello elettrico: al COP21 di Parigi i grandi della Terra sono stati chiari. I limiti fissati sono gli unici che consentiranno la sopravvivenza del Pianeta e anche la nostra. Per questo, lavorare per rispettarli è un dovere di tutti. Valsamoggia è un comune all’avanguardia – aggiunge Bottone – e lo portiamo spesso come esempio quando andiamo in giro per l’Italia con ANCI Emilia-Romagna a presentare le buone prassi che abbiamo sul territorio. Perché è proprio il territorio ad essere la chiave del successo in termini ambientali. Per quanto possa essere valida una legge emanata a livello nazionale, se mancano le deleghe che trasferiscano le competenze ai territori nessuna normativa potrà avere successo. E il Patto dei Sindaci di livello europeo intende proprio colmare questa lacuna dando ai Sindaci la possibilità di decidere e prendere decisioni a livello ambientale”.