Valsamoggia: approvato il Registro delle unioni civili

0184 novembre 2015

E’ stato un Consiglio Comunale particolarmente importante quello che si è svolto sabato 31 ottobre a Valsamoggia perché si è parlato di diritti, doveri e di libertà individuali. E’ stato votato dall’unanimità dei presenti il Regolamento per il riconoscimento delle unioni civili nel Comune di Valsamoggia, un passo importante verso il riconoscimento di situazioni che nella realtà già esistono, e si è deciso di sostenere la corretta informazione sulle vaccinazioni obbligatorie.

 

E’ stato un Consiglio Comunale particolarmente importante quello che si è svolto sabato 31 ottobre a Valsamoggia perché si è parlato di diritti, doveri e di libertà individuali. Al punto 9 dell’ordine del giorno c’era infatti l’istituzione del Regolamento per il riconoscimento delle unioni civili nel Comune di Valsamoggia. Regolamento che è stato approvato all’unanimità dai presenti in Consiglio.

La storia dell’introduzione del registro nel Comune di Valsamoggia inizia un anno fa quando il gruppo di maggioranza presenta un ordine del giorno che ne chiede l’istituzione. La commissione pari opportunità si mette al lavoro e ne nasce il regolamento approvato sabato e operativo al punto che è già arrivata la prima domanda di iscrizione. Gli iscritti, a differenza di quanto accade oggi, verranno riconosciuti come coppia e avranno quindi accesso a servizi come la casa, sanità e servizi sociali, politiche per giovani, genitori e anziani, sport e tempo libero, formazione, scuola e servizi educativi, diritti e partecipazione, servizi cimiteriali.

Chi si può iscrivere? Le coppie di persone maggiorenni anche dello stesso sesso, legate da vincolo affettivo, residenti sul territorio di Valsamoggia e conviventi da almeno 2 anni a Valsamoggia o provenienti da Comuni nei quali è in vigore il Registro delle unioni civili. Impediscono invece l’iscrizione le stesse condizioni che impediscono di contrarre matrimonio.

“Un passo importante verso il riconoscimento di diritti fondamentali che oggi a livello nazionale non sono ancora garantiti – spiega il Sindaco Daniele Ruscigno –. E’ l’atto simbolico che riconosce cambiamenti già avvenuti nei fatti a livello sociale e anche lo Stato deve prenderne atto. Il fatto che queste iniziative vengano dal territorio è ancora più importante perché può dare slancio alla normativa nazionale”.

Sempre in tema di diritti, doveri e liberà, anche il momento dedicato alle vaccinazioni, argomento oggi molto sentito per i recenti fatti di cronaca e oggetto recentemente anche di una risoluzione approvata dalla Regione Emilia-Romagna. Per discutere l’“odg presentato dai gruppi consiliari PD e Insieme per Daniele Sindaco avente ad oggetto sostegno alle attività di informazione sulle vaccinazioni obbligatorie”, sono state invitate due relatrici: una delle promotrici della petizione #iovaccino, Miriam Maurantonio, e un medico dell'igiene pubblica dell'Azienda Sanitaria Locale, Dott.ssa Perticarà.

“E' davvero preoccupante il calo dei vaccini che si è registrato anche nei nostri territori. Crediamo che sia necessario fare il possibile per contrastare la disinformazione e tutelare la salute dei bambini e delle nostre comunità: le Istituzioni, e in particolare il Sindaco come autorità sanitaria locale, devono fare la loro parte, ognuno al suo livello di competenza. Ecco perchè sosteniamo positivamente anche le ultime iniziative intraprese dalla Regione Emilia-Romagna. E' un peccato che a supporto di una mobilitazione e di sensibilizzazione come questa, non si sia raggiunta l'unanimità del Consiglio Comunale” ha commentato il Sindaco Daniele Ruscigno.