Valsamoggia: l’unione FA il risparmio. Lo dicono i numeri

011 2015230623 giugno 2015

L’unione FA il risparmio. L’articolo sulla TARI uscito sulla stampa, fotografa la situazione di una parte dei cittadini ma il titolo, generalizzando, non considera che in Valsamoggia la TARI 2015 è diminuita per la maggior parte delle utenze e che sono stati investiti 980mila per abbassare le imposte: eliminata la tassa sui passi carrai (62.000€), mantenute le riduzioni TASI e IRPEF a livello del 2014 aumentando le detrazioni (640.000€), esentati i beni strumentali agricoli dal pagamento dell’IMU (100.000€) e interventi sulla TARI esentando o riducendo gli importi per le nuove imprese che si insediano e per i redditi più bassi (circa 178.000€).
 

"L’unione FA il risparmio. L’articolo sulla TARI uscito oggi sulla stampa, fotografa la situazione di una parte dei cittadini ma il titolo, generalizzando, non considera il dato generale (in Valsamoggia la TARI 2015 è DIMINUITA per la maggior parte delle utenze) e il milione di euro investito grazie alla fusione che ha permesso di eliminare la tassa sui passi carrai (62.000€), mantenere le riduzioni TASI e IRPEF a livello del 2014 aumentando anzi le detrazioni (640.000€), esentare i beni strumentali agricoli dal pagamento dell’IMU (100.000€) e intervenire sulla TARI esentando o riducendo gli importi per le nuove imprese che si insediano e per i redditi più bassi (circa 178.000€). Cifre importanti, che complessivamente ammontano a 980.000€ che probabilmente nessuna amministrazione oggi può permettersi di usare in questo modo. E a questi investimenti per ridurre la pressione fiscale, vanno aggiunti quelli in opere e servizi che i risparmi e l’uscita dal patto di stabilità collegati alla fusione, ci consentono di fare”. Daniele Ruscigno, Sindaco di Valsamoggia precisa in maniera molto decisa che l’unione FA il risparmio e chiarisce alcuni aspetti legati alla TARI 2015 nel suo territorio.

E’ vero che la TARI 2015 per alcuni è aumentata rispetto alla TARI 2014, ma non per tutti è così. I motivi sono spiegati di seguito:

Nel bilancio 2015 si è proceduto ad uniformare la tariffa TARI relativa alla gestione dei rifiuti. Uniformare la tariffa - che prima veniva pagata secondo metodologie e tariffe diverse nelle cinque municipalità - ha significato una diminuzione della tariffa per la gran parte delle utenze, soprattutto quelle che si trovavano a livelli di partenza più alti, ma anche alcuni aumenti, talvolta significativi, nelle zone che si trovavano nella situazione opposta.

COME SI CALCOLA LA TARI

La TARI funziona così: il Comune riscuote, tramite la tariffa, il 100% del costo complessivo del servizio, che viene corrisposto all'azienda che se ne occupa, Hera e Cosea per Valsamoggia. In pratica, rigira i soldi al gestore e basta (ad eccezione di una piccola percentuale a rimborso delle spese di gestione e di bollettazione a carico del Comune).

Il costo complessivo, determinato annualmente da Atersir (Agenzia Regionale per i Servizi Idrici e Rifiuti) in base ai servizi erogati a ciascun comune, quest'anno è stato maggiorato anche dalla normativa nazionale che impone di chiedere ai cittadini di versare una quota da mettere da parte come accantonamento, a creazione di un fondo di tutela per la "non esigibilità", cioè in parole povere per le bollette che non dovessero venire pagate (la cifra ammonta a circa 130mila euro che l’anno scorso non entravano nel calcolo TARI).

L'obbligo di copertura al 100% significa che non è possibile per il Comune andare a calmierare con altre risorse, il costo per i cittadini (se non in piccola parte per casi specifici). Ecco perché il Comune di Valsamoggia, che fin da subito ha potuto in altri casi investire risorse per abbassare le tasse (riduzioni TASI e aliquote IRPEF, esenzioni IMU per i beni strumentali agricoli) o addirittura eliminarle (tasse sui passi carrai), in questo caso ha avuto meno margine di manovra.

PROVVEDIMENTI PER CALMIERARE GLI AUMENTI

Nonostante questo sono allo studio fin da ora modalità di compensazione in sede di conguaglio, cioè intervenendo sulla seconda rata a scadenza 31/12/2015, per andare ad alleggerire il carico su chi si è trovato in una situazione particolarmente sfavorevole.

LA TARI NEL 2016

Fin da ora l’amministrazione lavorerà per ridurre il costo complessivo, rimodulando il servizio e soprattutto proseguendo ed ampliando il lavoro sui meccanismi di premialità per i comportamenti più virtuosi nella raccolta differenziata (alcuni già parzialmente attivi come per esempio l'uso della compostiera che garantisce uno sconto), o gli sconti per i conferimenti nella stazione ecologica.