Valsamoggia: in moto la macchina dei risarcimenti

004 2015190219 febbraio 2015

Illustrate nel corso di un’assemblea pubblica le azioni da intraprendere per i disservizi relativi alla mancanza di luce, acqua, telefonia e il servizio di spazzamento neve. L'amministrazione attiverà uno sportello temporaneo sul territorio a disposizione delle associazioni dei consumatori. Federconsumatori ha già dato la sua disponibilità. Intanto si mettono in campo azioni di prevenzione concrete per il futuro. Il problema più grave è direttamente collegato al blackout ENEL ma si registrano anche disservizi di HERA e di TELECOM.

Un’assemblea pubblica partecipatissima – sia fisicamente che da casa grazie allo streaming –, quella di ieri sera a Valsamoggia per fare il punto su quello che lo stesso Sindaco Daniele Ruscigno ha definito “il più grave evento che ha colpito il nostro territorio negli ultimi 20/30 anni”. E i numeri dimostrano che non è un’esagerazione: migliaia di alberi caduti ovunque, circa 6mila utenze staccate pari a 10mila persone cioè un terzo dell’intera popolazione di Valsamoggia al buio, 150mila euro per gestire la prima emergenza e almeno 700mila per il ripristino del territorio.

“Abbiamo avuto nevicate più abbondanti di questa – ha detto il Sindaco in apertura di assemblea mostrando le foto di una Valsamoggia martoriata – ma le caratteristiche della neve caduta tra il 5 e il 6 febbraio scorso, hanno fatto danni inimmaginabili. Ciononostante l’amministrazione, ora che l’emergenza è finita, è impegnata su un doppio versante: risarcimenti da un lato, ripristino e prevenzione dall’altro”.

Risarcimenti

Il problema più grave è direttamente collegato al blackout ENEL che ha spento la luce a migliaia di persone. Federconsumatori, presente all’assemblea, ha rassicurato sul fatto che i rimborsi automatici previsti dalla delibera 198/2011 dell’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas, arriveranno direttamente in bolletta Enel nel giro di 3/4 mesi, con la raccomandazione di controllare che il rimborso corrisponda effettivamente a quanto dichiarato cioè 300euro per distacchi superiori ai 3 giorni e mezzo.

Ma in Valsamoggia ci sono famiglie che sono rimaste senza luce per un periodo di tempo molto superiore ed è per questo che sono state presentate proposte che mirano a ottenere un risarcimento più alto. “Abbiamo un precedente del 2012 verificatosi in Lazio, a Frosinone – hanno spiegato avvocati e rappresentanti dell’associazione che difende i consumatori – che ci consente di tentare una strada alternativa, più rapida e forse più efficace della class action. Si tratta di un tavolo di conciliazione nel quale andremo a trattare i rimborsi – da aggiungere a quanto già previsto dalla delibera – affinché si possa chiudere la faccenda più velocemente ed evitare una lunga causa che non dà nessuna sicurezza di soddisfazione. Insomma – precisano da Federconsumatori, non una causa collettiva ma una tutela collettiva attraverso una conciliazione. Perché l’obiettivo è rimborsare le famiglie e farlo il più in fretta possibile visto che ci sono persone che stanno sostenendo spese impreviste e ingenti. E, oltre al risarcimento, puntare anche alla prevenzione perché le grandi imprese negli ultimi anni hanno lucrato sui territorio senza fare prevenzione. E invece bisogna obbligarli a passare dall’emergenza alla prevenzione. Dobbiamo pretenderlo”.

Per poter iniziare il prima possibile con la fase del risarcimento, è necessario che tutti i cittadini presentino una domanda che contenga la descrizione e la quantificazione del danno. La modulistica sarà a breve disponibile sul sito del Comune e in tutti gli Uffici Polifunzionali.

Al fine di agevolare i cittadini, l’amministrazione concederà uno spazio temporaneo a Federconsumatori (e a tutte le associazioni di consumatori che lo vorranno) che sarà così sul territorio a diretto contatto dei cittadini per ulteriori chiarimenti e nella fase di presentazione delle domande. Call center Federconsumatori: 051 6087120.

Ai disservizi di Enel, si aggiungono quelli legati alla mancanza di acqua da parte di Hera e quelli di TELECOM che ad oggi conta ancora decine di utenze scollegate. “Per Telecom – ha avvertito Federconsumatori – c’è però una strada veloce che va intrapresa immediatamente. Si tratta di una procedura d’urgenza a costo zero per gli utenti che si chiama GU5 e che, tramite il coinvolgimento di Corecom, nella pratica obbliga il gestore a riallacciare la linea entro due giorni dalla segnalazione pena una salatissima multa per ogni utente che segnala il disservizio”.