Neve: ritardi, responsabilità, risarcimenti

003 2015100210 febbraio 2015

10.000 cittadini senza luce per giorni solo a Valsamoggia, 150.000 utenze coinvolte a livello regionale. Ora il lento ritorno alla normalità, con Enel che non dà tempistiche sicure per le utenze ancora scollegate. Centinaia di migliaia di euro di danni. Questi i numeri della nevicata più “pesante” degli ultimi 30 anni. Ora al via le procedure di risarcimento danni. Il capitolo della richiesta danni è complesso e dettagliato e per questo, la prossima settimana, verrà organizzata un’assemblea pubblica con il Sindaco e Federconsumatori.

Ci sono ancora famiglie al buio. Non nevica più da 4 giorni eppure ci sono ancora case senza corrente elettrica. E’ lo strascico di questa nevicata da 70cm che secondo gli esperti equivalgono a 120cm. In questa situazione il Comune ha deciso, in collaborazione con Federconsumatori di tentare la via della causa collettiva, class action, contro Enel. Perché ritiene che il rimborso, che pure arriverà in automatico in base a norme di legge per tutti gli utenti rimasti al buio per oltre tre giorni, non sia sufficiente a risarcire il danno che hanno subito quelle famiglie e quelle imprese che per giorni sono rimaste senza luce.

“Sono cinque giorni – spiega il Sindaco Daniele Ruscigno – che sono sul territorio insieme alla Protezione Civile, ai Vigili del Fuoco, alla Polizia Municipale, ai Carabinieri e a tutti gli operatori comunali e consiglieri e assessori per rispondere alle esigenze di una cittadinanza che per troppi giorni ha avuto soltanto il Comune come unico punto di riferimento. Avrei avuto bisogno anche del supporto di Enel, perché è stato chiaro fin dai primi blackout che l’emergenza vera sarebbe stata la luce. Purtroppo così non è stato. Nessuna risposta per giorni. Nessun contatto che potesse darci un quadro della situazione e ci permettesse di organizzare al meglio la macchina dei soccorsi. E intanto moltissime famiglie erano al buio e al freddo. Famiglie con anziani, con bambini piccoli. E’ inaudito che proprio nel momento del massimo bisogno siamo stati abbandonati a noi stessi. Per questo abbiamo creato presidi per la notte, messo decine di cittadini in albergo, rifornito di acqua la cittadinanza, siamo andati a prendere cittadini in difficoltà con le poche auto a disposizione dell'amministrazione e fatto il possibile per mantenere la cittadinanza informata, sia battendo il territorio con macchine con altoparlanti e porta a porta, sia con i mezzi di comunicazione.”

Il Sindaco è un fiume in piena. E non c’è solo Enel nei suoi pensieri. “Al momento – continua Ruscigno – le mie energie sono ancora totalmente impegnate per superare l’emergenza. Ritengo però giusto prima di tutto scusarmi in maniera ufficiale, anche da parte dell’Amministrazione, per il servizio di pulitura strade e spazzaneve. Si sono verificati ritardi inaccettabili soprattutto in alcune zone del territorio. Una volta passata l’emergenza faremo il punto di quanto è successo e metteremo al corrente anche i cittadini che hanno il diritto di conoscere come sono andate le cose, a quanto ammontavano le cifre investite e che cosa intendiamo fare nei confronti di chi non ha rispettato il contratto di appalto. Ci sono persone che non sono potute andare a lavorare con, in alcuni casi, il conseguente blocco della produzione in un momento in cui sappiamo tutti quanto è importante non perdere giornate di lavoro. Per questo – conclude il Sindaco – ci siamo organizzati con un nostro avvocato e andremo in fondo a questa storia con il fornitore che ha vinto l’appalto”.

Il capitolo della richiesta danni è complesso e dettagliato e per questo, la prossima settimana, in una giornata che verrà definita a breve e poi comunicata in modo tempestivo alla popolazione, verrà organizzata un’assemblea pubblica (quasi certamente in una palestra o in un palazzetto dello sport vista la quantità di persone che con tutta probabilità vorrà presenziare) durante la quale il Sindaco si confronterà con i cittadini e insieme a Federconsumatori spiegheranno bene come ci si deve muovere e quali potrebbero essere i tempi di risposta, chiedendo a tutti i cittadini di unirsi al comune per la richiesta di risarcimento danni che hanno colpito la nostra intera comunità.

Intanto, fin da ora, chiunque abbia subito un danno, può presentare la richiesta di risarcimento agli sportelli Polifunzionali operativi e presenti sul territorio. La richiesta potrà essere presentata in qualunque forma (mail o carta libera) ma l’importante è che riporti nome e cognome del richiedente, la descrizione del danno e la sua entità, i recapiti per poter essere ricontattati.