Oratorio di S. Michele Arcangelo, Calcara

oratoriosmichelearcangeloSono scarsissime le notizie a riguardo.
Prima dell' attuale oratorio, di origine tardo seicentesca, ne esisteva uno più antico di proprietà dei Tanari segnalato dalle visite pastorali del tardo Cinquecento. Nel resoconto della visita pastorale del 1700 si dice che l'oratorio è stato ricostruito da poco dalla stessa famiglia Tanari.

Sempre dalla visita dello stesso anno risulta che ancora non era stata posta all'esterno la statua di San Michele Arcangelo.

Intorno alla metà dell' Ottocento l'oratorio è di proprietà della famiglia De' Buoi, mentre nel 1858, al tempo della visita del cardinale Viale Prelà, è indicato come proprietà Zani.
Nel 1898, all'epoca della prima visita del cardinale Svampa, viene così descritto: "L'oratorio di San Michele, già appartenente alla famiglia De' Buoi, ora appartiene agli eredi della famiglia Guerrini. E' di sufficiente grandezza (lungo piedi 16 largo piedi 10). E' costrutto a volta ed è convenientemente custodito."

Nel 1912 risulta proprietà Bortolotti.
Attualmente è proprietà Meriggiani.
Vi si celebra la Messa in occasione delle benedizioni pasquali e in occasione della festa di San Michele Arcangelo.


Testi tratti da:  “Tra otium e negotium, le Ville di Crespellano”, “Chiese ed oratori di Crespellano”. Ricerche e stesura testi di Silvia Rubini, foto di Valter Baldini e Tiziana Bertacci.)