Oratorio della B.V. di Lourdes - villa Aldrovandi, Crespellano

oratoriobvlourdesL'origine dell'oratorio, dedicato alla Beata Vergine di Lourdes, risale all'inizio del Novecento.
La sua costruzione si deve al Conte Tomaso Garagnani, allora proprietario della villa Aldrovandi, che nel 1910, come ex voto, fece erigere la piccola chiesa adiacente alla villa.

Al 1910, sempre per volontà del Conte Garagnani e sempre come ex voto, risale anche la realizzazione della grotta della Beata Vergine di Lourdes nella chiesa parrocchiale di San Savino, come si evince dalla lettera del 25 maggio 1912 conservata nell'Archivio Parrocchiale di Crespellano: "Nell'anno 1910 in riconoscenza e a perenne memoria di grazia speciale ottenuta nella mia famiglia per intercessione della B.V.di Lourdes, feci costruire a mie spese una grotta in marmi nel secondo altare a sinistra della Chiesa suddetta"[la chiesa di San Savino], "altare di proprietà della famiglia Garagnani e vi feci collocare la statua di N.S. di Lourdes [...]. Ogni anno è mia facoltà di fare trasportare la detta sacra immagine nella 1a settimana di settembre dal suo altare all'altare maggiore di detta Chiesa per restarvi otto giorni consecutivi ed essere onorata con devoto ottavario a mie spese e la mattina dell'ultimo dì dell'ottavario, che è la 2a domenica di settembre, farla trasportare processionalmente alla mia cappella all'Aldrovandi e tenerla esposta tutto il giorno, e la sera, pure processionalmente, e sempre a mie spese, restituirla al suo altare nella Chiesa suddetta."

L'oratorio è stato dunque sede dell'Ottavario che si è celebrato per oltre cinquant'anni (fino al 1965) e dove hanno predicato eminenti religiosi: in particolare il cardinale Nasalli Rocca da Coneliano e il cardinale Giacomo della Chiesa, futuro papa Benedetto XV.
Oggi l'oratorio, pertinenza della villa Rinaldi Ceroni Garagnani, appartiene alla stessa famiglia Rinaldi Ceroni.
Nell'oratorio della B.V. di Lourdes si trova una lapide proveniente dall'antico oratorio dei Santi Quirico e Giulitta.

Quest'ultimo appare nominato nelle mappe catastali del Cinquecento e in effetti la lapide suddetta, oggi murata all'interno dell'oratorio della B.V. di Lourdes, documenta che nel 1502 la famiglia Aldrovandi, in origine proprietaria della vicina villa, lo fece riedificare.
In realtà l'oratorio di San Quirico ha origini ancor più antiche, probabilmente anteriori al XIV secolo, quando segnava il confine tra i territori di Calcara e di Crespellano.
La stessa lapide documenta inoltre che l'oratorio di San Quirico fu restaurato da Alvise Guastavillani (i Guastavillani erano nel frattempo succeduti agli Aldrovandi nel possesso della villa) nel 1850.
Oggi l'oratorio di San Quirico non esiste più: a testimoniarne l'antica presenza, oltre alla lapide più volte ricordata, non rimane altro che una teoria di arcatelle cieche inglobate in una casa colonica.

Testi tratti da:  “Tra otium e negotium, le Ville di Crespellano”, “Chiese ed oratori di Crespellano”. Ricerche e stesura testi di Silvia Rubini, foto di Valter Baldini e Tiziana Bertacci.)