Oratorio della B.V. Assunta, già della Confraternita di S. Gerolamo - Calcara

oratoriobvassuntacalcaraAttiguo alla chiesa parrocchiale di Calcara, l'oratorio viene citato nella visita pastorale del 1568. Si parla di un oratorio con ingresso dalla chiesa. Nelle successive visite viene nominato "Oratorio degli Uomini": vi si riunivano infatti i membri della Confraternita di San Gerolamo, istituita nel 1668, della quale rimangono gli statuti.


In epoca napoleonica, in seguito alla soppressioni delle Compagnie e degli Ordini religiosi, l'oratorio fu confiscato dall'Agenzia Dipartimentale dei beni nazionali.
Il 28 Piovoso\16 febbraio 1799 il cittadino Don Gaetano Muratori, proprietario della villa attigua, acquistò l'oratorio e la sagrestia. Per l'altare commissionò a Pietro Fancelli, attivo anche nella villa, un quadro raffigurante la B.V. Assunta, alla quale dedicò l'oratorio.
Come riporta Luigi Aureli, nel 1838 Giacomo Antonio Guarini cedette l'oratorio per metà del suo valore (Scudi romani 200) alla Parrocchia, che provvide al suo riscatto totale.
In occasione della visita pastorale del cardinale Parocchi (1878), l'oratorio viene così descritto: "A Mezzogiorno vi è annesso un Oratorio dedicato alla B.V. Assunta. L'eleganza e la sveltezza di sua architettura [...] desta compiacenza nell'Osservatore ed è di Giuspatronato dell'Amministrazione Parrocchiale come rilevasi dal rogito Ferri 13 febbraio 1838" Restaurato nel 1837 al tempo di Don Gaetano Roversi, l'oratorio è stato di recente oggetto di nuove opere di restauro.


Testi tratti da:  “Tra otium e negotium, le Ville di Crespellano”, “Chiese ed oratori di Crespellano”. Ricerche e stesura testi di Silvia Rubini, foto di Valter Baldini e Tiziana Bertacci.)