Montebudello

montebudello

Montebudello è posto su una collina, situato a due chilometri e mezzo dal centro di Monteveglio. L’abitato si suddivide in due luoghi a quasi un chilometro e mezzo l’uno dall’altro; incontriamo il primo gruppo abitativo attorno alla chiesa; il nome antico della località è Sant’Andrea in Corneliano: il santo è il titolare della chiesa, e Corneliano è un ricordo dell’antica colonizzazione romana e si riferisce ad una nota famiglia latina.

Il secondo gruppo di abitazioni dove sorgeva il castello è conosciuto come Castellazzo.
La collina dove sorse il castello fu invece chiamata Monte bidello, cioè monte del custode, secondo un vocabolo latino medioevale derivato dal frantone.

Tale toponimo risale al 1033. Molti secoli dopo, quando l'abitato di Monte budello, posto intorno al castello, e quello di Sant’Andrea in Corneliano posto intorno alla Chiesa, finirono per toccarsi, il nome di Monte budello prevalse e rimase. Il toponimo è cioè passato dall'abitato più alto a quello più basso esattamente com'è avvenuto fra Oliveto e Stiore, a proposito di Casale Sociolo. Montebudello fu sede di un'antica Pieve, distaccatasi da quella di Monteveglio intorno all'VIII secolo.

Montebudello diventò bolognese nel 1204, e nel 1227 vi fu eretto il castello che tante tribolate vicende ebbe nelle guerre contro i modenesi, i Visconti e i mercenari pontifìci.

Del castello sono rimaste le fondamenta, oggi conglobate in una villa con le cantine, la scarpa del lato ovest, il trecentesco oratorio di S. Ubaldo, oggi adibito ad altri usi ma conservato nel suo graziosissimo aspetto, con finestre ogivali e la torre, un massiccio edifìcio in sasso del '500, sito in una posizione dominante sulla valle del Panaro, che aveva avuto sicuramente la funzione di avvistamento.
Altro monumento è la chiesa parrocchiale di Sant’Andrea, già esistente nel XI secolo, ma rifatta nel '600, ad eccezione del campanile "a matita" che è del 1808. Nel 1803, gli invasori napoleonici soppressero il Comune di Montebudello, che aveva molti secoli di vita e di storia, e ne fecero una frazione di Monteveglio.

(foto di Gabriele Baldazzi)