La famiglia Gheduzzi

gheduzziugoUgo Gheduzzi nasce nel 1853 a Crespellano.
Di estrazione borghese, si dedica giovanissimo a studi artistici e a dodici anni entra come aiuto nel laboratorio di scenografia annesso al teatro Comunale di Bologna. Particolarmente attratto dalla pittura, frequenta l'Accademia di Belle Arti di Bologna. Molto giovane, inizia la collaborazione con Augusto Ferri alle scene del Teatro Regio di Torino, dove si trasferisce definitivamente nel 1900; a Torino svolgono la loro attività di pittori anche i figli Cesare, Giuseppe, Augusto e Mario. Gheduzzi descrive scene d'interni con finezza, sensibilità e senso acuto del dettaglio, ma si dedica anche alla raffigurazione di paesaggio. La sua delicata e ricca tavolozza è intrisa della luce vivida e chiara o teneramente velate dagli scorci di pianura, d'acqua e dei boschi che ama. Famoso è il quadro "La Fiera di Pragatto" del 1893, che segue l'affresco identico dell'anno precedente, realizzato presso Villa Stagni a Crespellano. L'adesione entusiasta alla scuola piemontese detta "di Rivara" gli permette di compiere un salto qualitativo importante. Dipingendo "en plein air" giunge a un'essenzialità di tratto particolare, che si può apprezzare pienamente nella seconda fase della sua produzione pittorica. Espone in Italia e all'estero, ottenendo premi in varie occasioni. Alcune sue opere sono acquistate dalla Real Casa per il palazzo Reale di Torino e per le residenze di Racconigi e di Agliè.

 

gheduzzicesareCesare Gheduzzi nacque nel 1894; dopo aver trascorso i primi anni della sua vita a Crespellano, anch'egli si trasferisce nel 1900 a Torino, dove il padre Ugo si dedica all'allestimento delle scenografie del Teatro Regio. Cesare si accosta alla pittura da autodidatta, stimolato dal confronto con il padre e il fratello Giuseppe. L'incontro con Carlo Follini, del quale è allievo e che accompagna nei suoi viaggi per due anni, è decisivo per la sua maturazione di artista. Cesare si dedica al paesaggio, che riproduce con fedeltà ed eleganza. Nel 1917 espone "Studio nei pressi di Plava" all'esposizione della Società Promotrice alle Belle Arti e al Circolo degli Artisti di Torino. Nel 1942 espone alla mostra Arti Figurative della Promotrice delle Belle Arti, Galleria Civica d’Arte Moderna di Torino, con l’opera Gressoney La Trinité. Dopo la sua morte nel 1944, nel '46 si tiene una esposizione postuma, di quadri ispirati soprattutto a Venezia, alla Galleria Balzani di Milano e nel '49 un'altra mostra postuma alla Galleria Fogliato di Torino.

 

gheduzziaugustoAugusto Gheduzzi - Nato nel 1883, trascorse infanzia e gioventù a Crespellano dove iniziò l'attività di pittore e dove si legò di profonda amicizia con il poeta e letterato crespellanese Adelmo Berozzi. A Torino continuò l'attività insieme al padre Ugo. Morì a Piossasco, vicino a Torino, nel 1969.


(testo tratto da "Gli artisti crespellanesi fra '800 e '900")