La battaglia di Zappolino e la secchia rapita

La battaglia si combatté il 15 novembre 1325, in un luogo oggi ricordato da una lapide in frazione Bersagliera. Fu per Bologna una sconfitta epocale. I Bolognesi erano superiori numericamente, ma non in quanto a cavalleria, che si rivelò decisiva. A fianco di Modena si schierarono anche i Conti di Panico e i Da Cuzzano. Le truppe di Bologna, formate in gran parte da contadini, furono presto
travolte e se ci furono dei superstiti fu solo per il calare delle tenebre. Il 16 i Modenesi presero Crespellano e il 17 erano alle porte di Bologna, ma non ebbero l’ardire di assediarla. L’anno successivo i Bolognesi attraverso vie diplomatiche riuscirono a riprendere possesso dei loro castelli e a riscattare tutti i prigionieri. A narrare di questa battaglia è La Secchia rapita, ottocentesco poema eroicomico del modenese Alessandro Tassoni, che deve il suo titolo a un episodio entrato nella mitologia della rivalità tra le due città. I Modenesi, giunti sotto le mura di Bologna, nei pressi di Porta San Felice, rubarono per beffa un secchio da un pozzo sulla Via Emilia, e lo portarono a Modena a mo’ di trofeo. Dopo settecento anni “la secchia” è ancora a Modena, custodita nell’alto della Ghirlandina, e a Bologna ancora oggi il suo rapimento non è argomento di conversazione tra i preferiti…

(fonte: “Le valli del Samoggia e del Lavino nella Storia. Itinerari luoghi personaggi” Edito dalla Comunità Montana Unione dei Comuni Valle del Samoggia 2007)