Il mulino di Tiola - mulino della Sega

In un documento del 1286 è citato il mulino comunale di Tiola, che si trovava presso l’attuale mulino della Sega (Ponzano) e che è ricordato nel 1415 e nel 1451. Nel 1453 fu dato in affitto a Giovanni Vignudelli. È da ritenere che questo impianto fosse andato in rovina nel 1487, quando i fratelli Vignudelli, un Lorenzo di Pellegrino e Colao di Giovanni, tutti di Tiola, chiesero al Senato di Bologna di poter costruire in Tiola e in luogo detto Pian di Musello un mulino con casa, canale e tutte le annesse strutture. La licenza fu rilasciata il 22 giugno 1487. Nel 1603 era già in funzione la sega ad acqua, che era ubicata in un’ala dell’edificio principale. Ma nel 1658 i fabbricati risultavano in completa rovina, la sega non avrebbe più funzionato e ne sarebbe rimasta solo la memoria. Nel 1699, grazie ad una delle tante riattivazioni dei mulini, l’attività di macinazione riprese, per opera del maestro mugnaio Giacomo Franceschini, capostipite della dinastia che gestirà il mulino fino al 1843. Successivamente la proprietà e l’attività sono passate alla famiglia Forghieri. Pur privato del suo canale, il mulino della Sega, recentemente restaurato, conserva all’interno tutta la sua attrezzatura, modificata a trazione elettrica, e all’esterno un lineare portichetto a due arcate. Suggestiva è la canalizzazione sotterranea in volta, che raccoglie ancora vene d’acqua superficiali.

 

(fonte: “Le valli del Samoggia e del Lavino nella Storia. Itinerari luoghi personaggi” Edito dalla Comunità Montana Unione dei Comuni Valle del Samoggia 2007)