Il borgo di Monteveglio

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All’odierno abitato del castello si accede attraverso una porta ad arco, sopra la quale si notano ancora le asole di sollevamento del ponte levatoio e il camminamento di ronda che sovrasta un breve tratto delle mura. Sulla destra, subito dopo l’ingresso, si trova la torre trecentesca, recentemente restaurata ed oggi sede del Centro Visite del Castello di Monteveglio. Adiacente alla torre si trova l’antica Casa di San Benedetto, per secoli sede dell’oratorio e della confraternita di Santa Maria delle Rondini. Sulla sinistra del portale d’ingresso si scorge la torre campanaria, di aspetto seicentesco, che aveva la funzione di richiamo per l’arengo della comunità. L’oratorio della Beata Vergine di San Luca risale ai primi anni del Novecento. Progettato nelle forme tradizionali e munito di un portico, sorge a lato della via della Costa, l’unica che un tempo collegava la pianura al castello ed all’abbazia. In precedenza, e nello stesso punto della salita, esisteva una edicola con portichetto, dedicata alla Madonna della Pioggia. Dopo uno spazio prativo si incontra l’oratorio dei santi Rocco e Sebastiano, piccolo edificio religioso eretto dagli abitanti durante l’epidemia di peste del 1631 e restaurato alla fine dell’Ottocento. Proseguendo lungo la strada in leggera salita che attraversa il borgo, nella direzione dell’abbazia, si incontrano edifici, tra i quali spicca l’antica sede comunale (utilizzata quasi fino alla fine dell’Ottocento), sulla sinistra, poco distante dall’oratorio dei Santi Rocco e Sebastiano, edificio che si affaccia sulla piazzetta del Comune ove si trovava il pozzo pubblico. Su questo slargo si affaccia anche la casa che un tempo fu il fulcro del podere Castello, di proprietà dei canonici di Monteveglio, che ancora oggi mantiene le caratteristiche di abitazione rustica.

 

(fonte: “Le valli del Samoggia e del Lavino nella Storia. Itinerari luoghi personaggi” Edito dalla Comunità Montana Unione dei Comuni Valle del Samoggia 2007)

 

foto di Gabriele Baldazzi

 

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