Chiesa di Oliveto

Ad Oliveto si trova la chiesa parrocchiale di San Paolo. La presenza di questa chiesa è segnalata nell’anno 1033 e la sua dedicazione completa, per l’esattezza, si riferiva alla Conversione di San Paolo. Ai tempi della contessa Matilde (secolo XI) era già sede parrocchiale ed al periodo medioevale risale certamente il campanile, risalente al XV secolo ma ricavato da una delle torri del castello di Oliveto (XI sec.). Assai pregevoli sono le quattro campane, datate rispettivamente 1453, 1776, 1776 e 1828, tutte con iscrizioni molto interessanti. La chiesa, rinserrata tra la torre campanaria e la canonica, fu più volte modificata (fine del secolo XVII, inizio secolo XIX, metà e fine dello stesso secolo). Dal piazzale fiancheggiante la chiesa si può ammirare un bel panorama sulla valle del Samoggia. Il vicino oratorio della Madonna delle Grazie risale al XV secolo. Era probabilmente una delle due chiese di Oliveto citate in un documento del 1155. Nei secoli passati era denominata “chiesa vecchia” ed in tempi remoti era stata forse la sede parrocchiale. Nel 1600 venne annotata come “chiesa senza cura d’anime”. A quel tempo la popolazione di Oliveto, chiamata dalla campana dell’Arengo, era solita sedersi in adunanza sui gradini di questa chiesa. Il sacro edificio in tempi recenti è stato consolidato e salvato dalla rovina totale.

(fonte: “Le valli del Samoggia e del Lavino nella Storia. Itinerari luoghi personaggi” Edito dalla Comunità Montana Unione dei Comuni Valle del Samoggia 2007)