Ca' Grande dell'Ebreo

L’imponente edificio è l’unica testimonianza della stabile presenza di ebrei in Appennino. Si tratta di un’imponente casa a forma di torrione, racchiusa un tempo all’interno delle mura del castello e databile tra la fine del Trecento ed i primi del Quattrocento. È stata restaurata nella seconda metà del secolo XIX, con una sostanziale salvaguardia dell’aspetto esterno, mentre l’interno (del quale quasi nulla rimaneva) è stato ristrutturato secondo le esigenze moderne. Sul paramento murario esterno si aprono o affiorano finestre o aperture di varie fogge e livelli, rivelatrici di una continuità abitativa certamente importante per la comunità olivetana. Una lapide murata sulla ‘facciata di ponente attribuisce ad un ebreo di nome Salomone (“Hec domus fecit facere Salomon Hebreus - 1410”) la costruzione di questa casa, che la tradizione considera collegata ad una fiorente attività bancaria esercitata ad Oliveto fino al secolo XV.

(fonte: “Le valli del Samoggia e del Lavino nella Storia. Itinerari luoghi personaggi” Edito dalla Comunità Montana Unione dei Comuni Valle del Samoggia 2007)