Ca' di Bertù

Nel’ Medioevo Ca’ di Bertù era chiamata Predafitta, per la presenza di un termine lapideo di confine, oggi scomparso. Il nobile Napoleone di Cuzzano vi possedeva nel 1304 un terreno arativo. Altri nobili di Cuzzano, i Zeleri o Geleri, ne furono proprietari fino al Cinquecento, mentre l’edificio cambiava spesso denominazione (Ranara, Casa del Pignataro, Casa dei Zeleri...). Nel 1578 vi risiedeva Giovanni Legnani detto Bertù, dal cui soprannome la casa ha derivato il nome definitivo. Bertù conduceva a titolo di precaria il fondo, che apparteneva al conte bolognese Girolamo Gessi. Furono quasi certamente i Legnami, detti anche Bertoni, a costruire la bella torre colombaria datata 1587 (su un mattone della facciata sud), con ricca decorazione in cotto, che venne ad affiancare una casa più antica ancora oggi visibile nella parete nord dell’edificio e databile all’epoca dei Cuzzano. Si notano inoltre nel paramento murario esterno una sopraelevazione in mattoni ed un rifacimento del prospetto di ponente, entrambi risalenti al secolo XIX. Passata in eredità dai Gessi a Filippo Lini, la casa fu ceduta nel 1801 ai Pasi e quindi, agli inizi del Novecento, alla famiglia Serrazanetti.

 

(fonte: “Le valli del Samoggia e del Lavino nella Storia. Itinerari luoghi personaggi” Edito dalla Comunità Montana Unione dei Comuni Valle del Samoggia 2007)