Antonino e Giuseppe Sartini

sartiniNato a Crespellano nel 1889, Antonino Sartini si forma in un ambiente ricco di stimoli: il padre, Luigi, è un esperto decoratore, il fratello Giuseppe è pittore. Antonino segue studi diversi: ama la poesia e si diletta di pittura. Nell'età adulta approfondisce le sue conoscenze tecniche e formali sotto la guida di Alessandro Scorzoni e di Flavio Bertelli, con il quale si instaura un rapporto di fraterna amicizia e con il quale condivide per qualche anno lo studio in via del Poggiale a Bologna.
Nella maturità, Sartini abbandona ogni altra attività per dedicarsi completamente alla pittura.
Nel 1931 espone alcune sue opere alla mostra allestita dall'Associazione Amici dell'Arte e in questa occasione il Podestà acquista "Vecchie strade e capanna" per la Galleria d'Arte Moderna.
Nel 1932 partecipa alla "Mostra di Pittura" della Galleria d'Arte di Bologna di via S. Stefano n. 14.
Partecipa per diversi anni alle mostre sindacali: a Forlì nel 1933 e a Bologna negli anni 1936, 1938 e 1942. La sua prima mostra personale avviene nel 1933, presso la sede dell'Associazione Amici dell'Arte a Bologna. Ottiene la medaglia d'oro nella Mostra Campionaria d'Arte - Alimentazione - Lavoro - Igiene di Riccione nel 1933. Nel 1934 è invitato a partecipare alla IV Biennale del Paesaggio. Espone poi alle mostre collettive del Circolo Artistico nel 1934, 1937 e 1939.
Antonino Sartini trova nella natura, che costantemente si rinnova, e nei gesti antichi della vita quotidiana rurale i soggetti ideali alla sua ispirazione pittorica. Lo testimoniano tanti sui dipinti, tra i quali "Bucato al sole" del 1930, "Paesaggio" del 1931, di proprietà della Galleria d'Arte Moderna di Bologna, "Lungo il rio" del 1935, "Tessitrice" del 1940. Nel ritratto Sartini sa cogliere quell'intima verità che pone il soggetto fuori dal tempo: "Ritratto di Flavio Bertelli" del 1931, "nostalgia" del 1935, "Contemplazione" del 1942. Nella raccolta della Galleria d'Arte Moderna del Comune di Bologna Sartini è presente con quattro opere, già nel 1936. Si spegne a Bazzano il 7 maggio 1954.
Di lui, Umberto Beseghi scriveva: "Vi sono i paesaggi e le figure, che Antonino Sartini sapeva trattare con sottile sensibilità, con profondità di sentimento, con intuizione psicologica, con quella verità che non nega, tutt'altro, ne' l'indagine retrospettiva ne' quella introspettiva, ma sa trasfondere negli altri quello ch'ei vede e sente" (1956).

 

sartinigiuseppeGiuseppe Sartini - Nato a Crespellano nel 1887, intraprese gli studi artistici all'Accademia di Belle Arti di Bologna, per seguire le orme del padre Luigi. Significativo, nei suoi disegni, il passaggio dallo stile Liberty allo stile Déco. Oltre che disegnatore, fu anche un valido caricaturista. Morì a Bologna nel 1964.


(testo tratto da "Gli artisti crespellanesi fra '800 e '900")