Alessandro Scorzoni

scorzoniAlessandro Scorzoni nasce a Calcara nel 1858 da un'umile famiglia e intraprende gli studi artistici, rivelandosi allievo brillante e versatile di Antonio Puccinelli, all'Accademia di Belle Arti di Bologna, dove si diploma con lode. La sua ricca produzione artistica mostra i suoi multiformi interessi. Si dedica alla pittura sacra, alla composizione allegorica, al ritratto - genere che sviluppa nel corso della sua vita evidenziando il proprio cammino artistico ed umano -, al paesaggio, dove esprime la sua piena maturità e dimostra che l'artista "per mezzo della sua tecnica travalica il vero": il suo "en plein air" abbraccia la realtà nella stesura degli spazi "divisi" e fa scaturire il "sentito" nelle tinte appiattite con molteplici e multizonali pennellate (P. Stivani). Adotta tecniche diverse: ad olio, su tela, tavola e cartone; acquerello; pastello; tempera; tempera su muro.
Notevoli le diciotto lunette raffiguranti la "Vita agreste" nella storica villa Giovannina di Cento e l'affresco "San martino che fa l'elemosina al povero" nel Castello dei Manzoli, dove collabora ai lavori di restauro diretti da Tito Azzolini e Alfonso Rubbiani. Il suo primo successo è del 1884, quando ottiene il Premio Bevilacqua. Dal 1895 al 1906, Scorzoni partecipa ripetutamente alle mostre organizzate dall'Associazione per le Arti "Francesco Francia". E' insignito del titolo di Accademico d'onore dell'Accademia di Belle arti di Bologna nel 1898 e di Accademico Residente nel 1905. Oltre che alla sua attività di pittore, Scorzoni si dedica alla decorazione e all'illustrazione: ne sono esempi l'Albo unico "Anche Bologna!" (1880 Circolo Artistico) e "Il Natale della Lira" (1898, Accademia della Lira). Disegna ceramiche per la Manifattura Minghetti ed esegue due arazzi, "Amor Ardente" e "Amor Calmo" in Palazzo Corni a Modena. Muore a Bologna nel 1933.
(testo tratto da "Gli artisti crespellanesi fra '800 e '900")