Acque medicinali

Nella prima metà dell'Ottocento si segnalavano nel territorio di Monteveglio alcune sorgenti di acqua medicamentosa. Luigi Vanni nel 1827 descrisse un'acqua marziale carbonato-magnesiaca e diuretica che sgorgava presso il Rio Cresta di Gallo. Era altresì nota l'acqua salata di Montebudello ("ne bastano pochi bicchieri per ottenere molti scarichi alvini") che proveniva da una sorgente sul rio Marzadore. Pietro Gamberini, nel 1850, segnalò che nei pressi si rinveniva anche un’argilla utile per curare varie affezioni, tra cui il gozzo e l'artrosi.

 

(fonte: “Le valli del Samoggia e del Lavino nella Storia. Itinerari luoghi personaggi” Edito dalla Comunità Montana Unione dei Comuni Valle del Samoggia 2007)