Villa Muratori-Guerrini (Meriggiani)

Calcara - via Mazzini (località Crespellano)

La villa calcarese è l'unico edificio sicuramente progettato dall'architetto Angelo Venturoli, così come è documentato dal progetto datato 28 dicembre 1777.

Don Gaetano Muratori, il committente della villa, è discendente di una famiglia originaria di Vignola trasferitasi a Calcara intorno all'inizio del Settecento. A quel tempo Senesio Muratori, macellaio, riuscì, con la propria attività e con la gestione di terreni presi in affitto, ad accumulare un discreto patrimonio fondiario, del quale faceva parte anche l'area su cui sarebbe in seguito sorta la villa. Tale fondo, denominato "Belvedere", vedeva già la presenza di una casa padronale e di edifici di servizio.

Così come documenta il testamento, Gaetano Muratori ereditò il fondo e le annesse costruzioni nel 1762, alla morte dello zio Gioacchino che lo designò suo erede.

Dal Venturoli apprendiamo infine che lo stesso don Muratori, quindici anni dopo l'eredità (1777), gli affidò l'incarico di progettare la villa. L'architetto ha da poco fatto ritorno dal Veneto; la suggestione delle architetture di Palladio, seppure adattata alle esigenze di funzionalità e sobrietà del committente, è alla base del linguaggio neoclassico dell'edificio.

La struttura della villa, che ci appare come un edificio a corpo centrale e ali laterali disposte a ferro di cavallo, è stata probabilmente influenzata dalle strutture preesistenti; il corpo centrale è aperto da una loggia passante al pianterreno e sormontata da una serliana al piano nobile. Il prospetto sul parco presenta una porzione centrale sporgente, coronata da un frontone e scandita verticalmente da un ordine gigante di quattro semicolonne ioniche poggianti su plinti. Inserimenti di bugnato liscio movimentano la facciata al centro e agli angoli, mentre le ali laterali sono ritmate da finestre sormontate in modo alternato da piccoli frontoni centinati e triangolari al piano nobile, semplicemente architravate al pianterreno.

Sul frontone svetta una banderuola in metallo che reca le iniziali del committente: Gaetano Muratori.

Oltre alla villa, Angelo Venturoli progettò "il camerone per custodire le piante degli agrumi in tempo d'inverno". Si tratta di una grande serra, contrapposta alla facciata della villa sul lato del parco, in cui don Muratori riparava dal gelo invernale le sue numerose piante di agrumi. Oggi questa struttura, modificata nel tempo, è adibita ad alloggi multipli.

Oltre all'opera del Venturoli, don Muratori riuscì ad ottenere, sembra attraverso la mediazione del suo architetto, anche quella del pittore Petronio Fancelli, che insieme al figlio Pietro troviamo attivo nella decorazione degli interni.

Dopo i Muratori, la villa appartenne ai Guerrini. Nel 1927 fu ereditata dalla famiglia Meriggiani, che ne è tuttora proprietaria.

 

Testi tratti da:  “Tra otium e negotium, le Ville di Crespellano”, “Chiese ed oratori di Crespellano”. Ricerche e stesura testi di Silvia Rubini, foto di Valter Baldini e Tiziana Bertacci.)