Torre Cattanei - Villa Stagni

via Puglie (località Crespellano)
Posta in cima a un colle, in splendida posizione panoramica che insieme rivela le originarie funzioni difensive dell'edificio, le sue origini sembrano essere ben documentate: così come attesta un'iscrizione murata in facciata, esso fu costruito nel 1474 da Eliseo Cattanei. La notizia è confermata da una seconda iscrizione in cui si leggono le parole "Tugurium Elisei De Cataneis".
Stando a questi dati, la Torre Cattanei si qualifica come una delle più antiche dimore del Comune di Crespellano.

Come l'edificio doveva presentarsi alcuni secoli più tardi, più precisamente nel tardo Settecento, ci viene documentato da due disegni e da una descrizione dell'Oretti, che intorno al 1770 scrive: "Di bel disegno come una antica fortezza con bella torre, merlato, tutto con fosse d'acqua attorno".
Pochi anni più tardi, intorno al 1781, le parole di Marcello Oretti sono confermate dal Calindri, che così descrive l'edificio: "una magnifica antica fabbrica di un palazzo fortificato con merli e torre agli angoli con fossa d'intorno all'uso militare del XV secolo".

Da Pantasilea Cattani la villa-fortezza e i terreni adiacenti furono lasciati in eredità al nipote, il conte Giovanni Calderini e dopo la morte di questi passarono ai Padri di San Giovanni in Monte.
In epoca napoleonica, in seguito alla soppressione degli ordini religiosi e alla confisca dei loro beni, l'intera proprietà fu acquistata dagli Stagni, che ancor oggi ne detengono il possesso.
Nel corso dell'Ottocento, probabilmente nella seconda metà del secolo, furono intrapresi i lavori che trasformarono l'antica fortezza in residenza, assecondandone la funzione di fulcro dell'attività agricola svolta nei terreni di proprietà.

Furono colmati di terra i fossati esterni, evidentemente non più confacenti alle esigenze dell'epoca e, come sembrano testimoniare i disegni settecenteschi dell'Oretti, fu demolito il corpo centrale dell'antica struttura, al posto del quale venne ricavata una corte con pozzo e costruito un nuovo edificio in stile neogotico. 
Poco distante dalla villa si trova l'oratorio di San Michele Arcangelo, che un tempo ebbe la funzione di parrocchia.

 

Testi tratti da:  “Tra otium e negotium, le Ville di Crespellano”, “Chiese ed oratori di Crespellano”. Ricerche e stesura testi di Silvia Rubini, foto di Valter Baldini e Tiziana Bertacci.)