Teatro contro le mafie

E' iniziato lunedì 3 novembre, presso il Teatro Cantelli, il laboratorio “Il teatro vs le mafie”, all'interno del Festival Aut/Aut, rivolto ai ragazzi dai 14 ai 18 anni degli istituti secondari di secondo grado del distretto di Vignola. Il laboratorio è tenuto dall'Associazione Teatro delle Temperie, che ha sede sul nostro territorio, e si svilupperà in un percorso sulla legalità che - secondo le stesse parole degli organizzatori - vuole “stimolare nei partecipanti un maggior grado di consapevolezza rispetto a quegli atteggiamenti, circostanze e dinamiche quotidiane che, seppur lontane da un'illegalità giuridica, possiamo considerare come le fondamenta su cui poggia un generale clima culturale, civile e politico di legittimazione dell'illegalità.”
Il percorso si concluderà a maggio 2015 con la messa in scena di uno spettacolo all'interno del cartellone della nuova edizione del festival regionale Aut/Aut Contro le mafie, che vede i comuni dell'Unione Terre di Castelli, il Comune di Castelfranco Emilia e il comune di Valsamoggia uniti in un comune progetto di promozione di una legalità diffusa.

 

Così spiega il progetto Teatro delle Temperie:

“il teatro vs le mafie” è un progetto di ricerca, incontro, educazione sui temi della legalità e della mafia in cui il teatro viene utilizzato come mezzo principale per articolare un percorso creativo sui temi in oggetto. Il progetto prevede lo sviluppo di un laboratorio teatrale gratuito rivolto a ragazzi di età compresa tra gli 14 e i 18 anni con lo scopo principale di stimolare nei partecipanti un maggior grado di consapevolezza rispetto a quegli atteggiamenti, circostanze e dinamiche quotidiane che, seppur lontane da una illegalità giuridica, possiamo considerare come le fondamenta su cui poggia un generale clima culturale, civile e politico di legittimazione dell’illegalità. 

Il progetto viene sviluppato nei territori coinvolti nell’organizzazione di “Aut aut – Festival regionale contro le mafie”, iniziativa realizzata grazie alla collaborazione della Regione Emilia-Romagna, del Comune di Valsamoggia e della Unione Terre di Castelli, del Comune di Castelfranco Emilia, della Fondazione Rocca dei Bentivoglio e di associazioni come Anpi, Libera, Solidarietà Impegno e Polisportiva Città di Bazzano.

il laboratorio si svolge tutti i lunedì dalle 14.30 alle 16.30 presso il Teatro Cantelli di Vignola e si concluderà con un saggio che verrà rappresentato in occasione della prossima edizione del festival Aut-Aut. I primi appuntamenti si svolgeranno secondo le modalità del workshop al fine di stimolare un confronto attivo con i ragazzi e iniziare a indagare insieme la cultura sotterranea che alimenta un generico e diffuso clima di legittimazione dell’illegalità. Le lezioni successive saranno dedicate alla trasposizione teatrale degli argomenti trattati. L’attività procederà tra fasi di Brain-storming e pratica teatrale in cui ragazzi, ripercorrendo e “superando” le riflessioni già maturate, verranno guidati nel far emergere le proprie idee e la propria creatività. Il lavoro principale consisterà nell’individuare quegli spunti, stimoli e suggestioni che colpiscono maggiormente l’immaginario collettivo e di cui il gruppo sente maggiore esigenza di parlare. Partendo da lì si lavorerà con le tecniche dell’improvvisazione teatrale per cercare di rappresentare scenicamente personaggi e situazioni attinenti al tema fino ad arrivare alla stesura di un canovaccio che costituirà l’ossatura dello spettacolo finale.

il principale obiettivo del progetto è scoprire insieme ai ragazzi nuovi canali, metodi, modalità con le quali accendere i loro una sorta di sesto senso che in modo trasversale li possa mantenere vigili sulle tematiche della legalità in ogni aspetto della loro vita quotidiana. Il teatro, per questo scopo, è strumento eccezionale perchè interessando anche e soprattutto la sfera sensibile ed emotiva di ognuno di loro, li può far sentire le tematiche affrontate a livello più profondo, istintivo e concreto, sulla propria pelle, come esperienza e non solo come nozionistica. Il teatro ci permetterà di far vivere ai ragazzi situazioni, emozioni, relazioni direttamente riconducibili alle tematiche in oggetto; in particolare sarà possibile per loro giocare in equilibrio fra legalità ed illegalità, fra vittima e malfattore, fra onestà e furbizia, fra coraggio e menefreghismo. Il risultato atteso è che sperimentando, seppur nella finzione teatrale, il dubbio, la tentazione, il rimorso o la fierezza legati al cedere o meno all’illegalità in ogni scelta quotidiana di vita, anche la più piccola ed insignificante, i ragazzi siano più pronti a riconoscere quei sentimenti, a collocare quelle pulsioni. In questo modo saranno cittadini più vigili e pronti sia ad analizzare le proprie responsabilità sia a valutare quelle altrui. Non meno importante sarà l’aspetto creativo: il teatro ci permetterà di far emergere in modo libero e spontaneo il
mondo emotivo e più personale di ogni ragazzo facendolo sentire parte integrante del processo che porterà a condividere con un pubblico le loro esperienze legate alle tematiche in oggetto. Non sarà quindi un percorso importante solo per chi lo frequenterà in maniera attiva anzi, sarà un esperienza formativa, emotiva e coinvolgente anche per il pubblico che assisterà alla rappresentazione finale.