Giovanna Clò

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Giovanna Clò nasce a Ciano di Zocca (Mo) il 26 luglio 1906 e fin da giovane manifesta uno spiccato interesse per la politica, ispirandosi a forti valori cristiani. Si sposa nel 1926 con Domenico Maselli da cui ha tre figli: Ferruccio, Maria Teresa e Franca. All’età di trent’anni rimane vedova e va vivere a Savigno a casa dei suoceri. Diventa Presidente dell’Azione Cattolica savignese ed inizia a frequentare la locale sezione della Democrazia Cristiana.

Nel 1951 viene eletta sindaco: è la prima volta, nella provincia di Bologna, che una donna conquista questa carica. Sarà sindaco dal 1951 al 1956 e dal 1960 al 1970.

Sono gli anni della ricostruzione dalle macerie della guerra, l’impegno di Giovanna Clò è incentrato soprattutto nella realizzazione di importanti opere pubbliche tra cui l’acquedotto di Savigno e delle frazioni di San Prospero e Vedegheto, l’asfaltatura della strada principale del paese e delle principali strade di collegamento con le frazioni e con il comune di Marzabotto, il reperimento dei fondi necessari alla costruzione del nuovo ponte di Savigno.

Muore a Savigno il 10 marzo 1991.